Scuole-container: Lombardi di nuovo all’attacco contro la rimozione degli striscioni di protesta dei genitori

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Dopo la discutibile rimozione degli striscioni affissi fuori dalle scuole-container dai genitori esasperati dalla situazione che si è creata dal 2012 a questa parte, Idee in Comune continua a schierarsi dalla parte degli indifesi, cioè i più piccoli che ormai, da troppo tempo, abbisognano di esercitare il loro diritto a frequentare una scuola che possa definirsi tale.

Così, torna ad affrontare l’amministrazione e tutti quegli organi di competenza che non stanno mantenendo le promesse date soltanto qualche mese fa, Maria Grazia Lombardi impugnando, in modo puntuale, proprio il programma elettorale dell’attuale sindaco Magnani, che sembra promuovere il contrario di ciò che sta accadendo oggi.

“I fatti accaduti ieri riguardanti la presenza  di cartelli e manifesti, affissi presso i container delle scuole aullesi, enuncianti  il disincanto e la rabbia di persone che non accettano più che bambini e ragazzi possano stare nei container  o che non gradiscono più di essere ingannati, ci inducono a delle riflessioni.

Perché un  Sindaco, manda  i suoi dipendenti e collaboratori politici a rimuovere una lecita libertà di espressione, resa esplicita da poche, chiare, inoffensive parole?   A gennaio tutti eravamo “Je suis Charlie” e si proclamava la libertà di pensiero, di parola, di stampa con qualsiasi strumento di espressione. Questo va bene, tranne quando si dissente il  potere di qualcuno.  Ad Aulla il dissenso è tacciato, parimenti a tutti gli estremismi.

Un  Sindaco che non ha nulla da temere, di fronte a questi  particolari comunicati, che esprimono il disagio e le speranze disattese di tante famiglie, avrebbe dovuto sedersi accanto ai genitori presenti e accettare, con umiltà, la triste realtà delle scuole di Aulla.

Invece il  nostro caro Sindaco Magnani  continua a  nascondere sotto il tappeto enormi problematiche amministrative, sperando che tutti i cittadini si comportino come vassalli con un imperativo silenzio. Impone di togliere con evidente prepotenza i segni del dissenso, anche se  innocui  espressioni di libertà di manifestazione, contraddicendo per l’ennesima volta quanto dichiarato in campagna elettorale, in tema di “FATTIBILITA’” di programma e di ASCOLTO DELLA CITTADINANZA, come si evince dal testo integrale che pubblichiamo  a seguito.

Probabilmente assieme ai suoi collaboratori ci preparerà una apprezzabile notte bianca, con il mio personale auspicio di una partecipazione oceanica, per dare ossigeno a tutto il commercio cittadino, ma mi chiedo anche: la città di Aulla ha bisogno solo di questo?

Una cosa è certa: non si  anestetizza  la volontà dei cittadini di pensare liberamente e in maniera consapevole con  ridondanti  feste. Finita l’eco delle assordanti musiche, al cittadino non rimane che guardarsi   intorno e ricordare quanto  il Sindaco ha sempre proclamato: fatti non parole!”

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