Il consiglio comunale di Villafranca riapprova il conto consuntivo 2014: ecco le variazioni

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Con un consiglio comunale tra i più partecipati degli ultimi anni, sono state quasi 200 le persone intervenute, l’amministrazione villafranchese ha votato le variazioni del conto consuntivo che presentava delle differenze, nella sostanza ma non per il risultato finale, rispetto a quello andato in approvazione il mese scorso dalla giunta Cerutti. E’ stato sicuramente il tema caldo a portare la popolazione ad assistere a questa seduta assembleare, visto che è materia vitale per potere organizzare l’azione amministrativa dei futuri cinque anni, capendo quali sono le criticità interne e le leve da utilizzare per poterle risolvere. Entrando nello specifico le variazioni pù sostanziali hanno riguardato per le entrate un surplus di poco più di 200 mila euro (passando da 648 mila a 851) derivanti dagli accertamenti delle sanzioni stradali ricalcolate e comunicate al municipio dal Comando Unico di Polizia Municipale; altre entrate inattese sono state quelle dei crediti di competenza sugli affitti dell’edilizia popolare anch’essi comunicati, con un certo ritardo dall’Erp, attestandosi ad un valore positivo di 45 mila euro. Variazioni però sono state riscontrate anche in uscita con la creazione di un fondo di svalutazioni crediti di 150 mila euro, che ricomprenderebbe quella quota di multe che potrebbero non essere incassate per varie ragioni. La creazione di questo fondo svalutativo ha anche il fine di non ridurre artificiosamente il disavanzo amministrativo attraverso accrediti non integralmente incassabili. Le risorse che vengono interiorizzate in questo capitolo di bilancio sono vincolate a destinazione di spesa sul territorio, proprio per questo l’assessorato al bilancio ha già disposto che 105 mila euro siano da indirizzare per la manutenzione stradale. Con questi cambiamenti di voci sia in entrata che in uscita, però, non si stravolge la relazione finale presentato dalla precedente governance che aveva quantificato il deficit in poco più di 766 mila euro, con uno sforamento del patto di stabilità quantificabile in 256 mila euro.

“Se ragioniamo in termini di deficit – ci spiega l’assessore al bilancio Giammarco Simi –il dato in questi cinque anni è migliorato passando dagli oltre due milioni agli attuali 766 mila euro. Un dato che però non risulta gradito alla Corte dei Conti che ci richiede di ripianarlo nel breve periodo, anche attraverso alienazioni di beni immobili di proprietà comunali. Attualmente però non disponiamo di una lista chiara dei suddetti, per capire come agire in tal senso. Sono sostanzialmente due però i problemi reali dell’asset finanziario comunale: il primo riguarda l’anticipazione di cassa che è salita dai 573 mila euro del 2009 agli attuali 1,5 milioni, dimostrando la difficoltà nel procedere ai pagamenti del comune, avendo un forte squilibrio tra entrate ed uscite, ricorrendo a tale strumento per farvi fronte. L’altro aspetto negativo riguarda i debiti verso i fornitori. Non possediamo un quadro completo in quanto non è mai entrato in funzione il programma di fatturazione elettronica, nuova metodologia di recepimento delle stesse, quindi attulamente siamo in attesa di ripristinare anche questo vuoto amministrativo”.

Nella seduta lo stesso assessore Simi ha ribadito la volontà di convenzionarsi con il comune di Vagli per portare a Villafranca la figura di un ragionere contabile che possa colmare l’assenza di tale figura nell’organigramma comunale. Il futuro però resta in salita “Si dovranno fare scelte coraggiose – conlcude Giammarco Simi – con una situazione non certo facile da gestire, anche per questo, come ribadito dallo stesso revisore dei conti, necessitiamo di quei crediti pendenti di Gaia per riuscire ad ammorbidire la situazione”.

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