Editoriale – 4 mesi di Eco e qualche domanda ai candidati

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Quanto è bella questa campagna elettorale (!), la prima che l’Eco della Lunigiana segue con passione e disinteresse ma tanta coscienza politica. Come avete potuto vedere stiamo piano piano arrivando a coprire sempre più eventi, conoscendo persone, girando in lungo e in largo questa terra della Luna che non smette mai di stupirci ogni santo giorno. Sin dai primi istanti di vita abbiamo avuto in mente di parlarvi del nostro territorio in un modo nuovo da quello che avete sempre conosciuto: la carta stampata, che da queste parti si riduce a due quotidiani che dedicano le solite 3 o 4 notizie limitandosi spesso al sentito dire, ai comunicati stampa, agli articoli preconfezionati di questo o quell’altro cittadino. Non è il nostro caso, anzi, ci piace pensare di avervi informato come nessuno lo aveva mai fatto prima, con foto, video, articoli, presenza sui social, un modo di comunicare e fare giornalismo come ancora non lo avete visto da queste parti.

Siamo appena arrivati al giro di boa dei 4 mesi, pochi, è vero, ma siamo anche giovani e conosciamo bene tutti i problemi del “precariato” e del lavoro che purtroppo molti di voi condividono con noi. Ci piacerebbe che questo nostro “darvi le notizie” fresche di giornata, diventasse per noi un’occupazione e per voi una sicurezza di essere sempre informati in modo gratuito ma soprattutto professionale, perché siamo appena nati ma conosciamo bene il nostro mestiere, per quale abbiamo studiato e abbiamo “dato” sul campo da diversi anni e in differenti zone d’Italia.

Detto questo, ci piace ricordare a tutti i lettori la nostra attenzione per i diritti proponendo una piccola sfida a tutti i candidati consiglieri per la regione della nostra provincia.
Abbiamo scoperto l’esistenza di una interessante campagna di Toscana Lgbt che propone alcuni quesiti ai candidati mettendoli di fronte a diverse scelte riguardo alle discriminazioni legate all’orientamento sessuale, all’identità di genere, all’adozione e ad altri quesiti di natura etica. Nel momento in cui scriviamo solo 3 candidati consiglieri della provincia di Massa Carrara hanno risposto alle domande: Milene Mucci (PD), Andrea Cella (Lega Nord) e Maurizio Giuntoni (Movimento 5 Stelle), ci piacerebbe sapere cosa ne pensano anche tutti gli altri che si sono candidati, rispondendo ai quesiti proposti dal sito e perché no magari argomentando le scelte sfruttando proprio noi come canale divulgativo.

Le domande (che trovate anche sul sito di Toscana Lgbt) sono le seguenti:

1. Appoggerebbe interventi educativi contro l’omofobia e la transfobia nel mondo della scuola?
2. Ritiene giusto che le coppie omosessuali possano accedere al matrimonio o a un istituto del tutto analogo?
3. E’ favorevole ad estendere la possibilità di adottare alle/ai single?
4. Sosterrebbe iniziative che agevolano l’ingresso nel mondo del lavoro delle persone transessuali?
5. Ritiene che le terapie riparative dell’omosessualità debbano essere vietate?
6. Ritiene sbagliato intervenire chirurgicamente per la riattribuzione del sesso su bambini intersessuali?
7. Ritiene sbagliato che un medico del servizio sanitario nazionale possa rifiutarsi di praticare aborti in base all’obiezione di coscienza?
8. Ritiene necessaria l’equiparazione legislativa dell’omofobia alle altre forme di discriminazione?

Che dite, proviamo a rispondere? Noi siamo qui ad aspettare le vostre opinioni in merito, ci bastano un si o un no, ma sarebbe ancora più importante conoscere cosa ne pensate davvero.
Speriamo che i candidati ci ascoltino e ci rispondano, noi siamo siamo fiduciosi che ci leggano e ci vogliano bene come lo facciate voi che in migliaia ci seguite e ci leggete quotidianamente. Per tutto questo, grazie, grazie davvero per questi primi 4 mesi interessanti e mai scontati.
In alto i cuori, Lunigiana!

Diego Remaggi