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Ieri mattina si è tenuto a Bagnone il convengno “Internet e le nuove tecnologie di comunicazione per la montagna, grande opportunità per lo sviluppo delle terre alte” tenuto in videoconferenza dall’Università di Milano e dal centro d’eccellenza Università della Montagna.

Il tema centrale del convengo è stato il rilancio turistico, e non solo, delle zone montane, nelle quali rientra la maggior parte della superficie del territorio lunigianese. Questo rilancio, hanno spiegato i diversi professori  e tecnici che si sono susseguiti durante la mattinata, sarebbe indotto principalmente dalla riduzione del Digital Divide che, ad oggi, è ancora molto diffuso, soprattutto in Italia, sia sul piano territoriale che sociale. La stessa telefonia mobile,infatti, risulta spesso assente nelle frazioni più remote della Lunigiana.

Quindi, punto di partenza per valorizzare questo tipo di territorio, è proprio una maggiore copertura telefonica e la diffusione totale della banda larga affinché la montagna possa tornare a “togliere” consensi al mare e alle città d’arte, risolvendo i problemi noti che tengono il turista lontano da un servizio che risulta, ormai, indispensabile.

In questo modo, garantendo copertura telefonica e internet, sarebbe possibile attirare anche tutta quella fascia di turisti lavoratori che scelgono le proprie mete turistiche a seconda dei servizi garantiti. Inoltre, è sempre questo tipo di tecnologia che parteciperebbe a una ripopolazione delle aree rurali, andando ad attirare nuovi abitanti di tipo permanente e non solo villeggianti occasionali. Sempre per quanto riguarda gli abitanti fissi, in alcune realtà italiane sono stati inseriti incentivi e sgravi fiscali per tutti coloro che si trasferiscono in montagna a tempo indeterminato, invogliando così la popolazione a crescere.

Altro spunto per poter rilanciare il panorama turistico montano, è l’ampliamento dell’offerta; infatti, a incidere molto sul turismo di questo tipo, oltre all’assenza delle tecnologie, è anche il maltempo. Riparare, quindi, con attività sostitutive invoglierebbe i turisti a scegliere comunque la montagna perché consapevoli di poter sopperire all’uscita con altre alternative offerte dalle strutture ricettive e del territorio.

Le nuove tecnologie legate alla banda larga possono essere molto utili anche in agricoltura. Grazie alla connessione internet, infatti, è possibile monitorare con appositi rilevatori, lo stato dei terreni e delle colture affinché sia possibile intervenire quando necessario con la conoscenza naturale, e non anticipatamente con prodotti chimici. Gli stessi rilevatori possono monitorare, durante l’inverno, le precipitazioni nevose, lo stato delle strade e dei terreni, e anticipare la previsione di possibili valanghe.

E’ stata, poi, presentata l’Università della Montagna, del dipartimento dell’Università degli Studi di Milano, per la valorizzazione e tutela dell’ambiente e del territorio montano. Una possibilità che i giovani residenti in località montane possono cogliere al volo per non doversi necessariamente trasferire in città, ma poter rimanere nel proprio territorio di nascita contribuendo alla sua valorizzazione. Una facoltà all’avanguardia, che permette agli iscritti di accedere sia a lezioni in loco che frontali attraverso le videoconferenze e la fruibilità delle lezioni in orari scelti da chi ne deve fruire, andando incontro, così, alla maggior parte degli studenti che sono soprattutto lavoratori.