E' arrivata la nuova sede per l'ippoterapia degli Amici di Elsa

Possono pochi gesti diventare importanti per tanti bambini? Secondo gli Amici di Elsa decisamente sì e lo hanno confermato sabato scorso presentando nel municipio di Tresana il nuovo progetto di ippoterapia destinato a movimentare le giornate di intere famiglie in un piccolo spazio verde interamente dedicato ai piccoli che impareranno anche a curare l’orto e a giocare senza paura con un amico peloso a 4 zampe.

“Vorrei ringraziare il sindaco Mastrini perchè se non era per lui il progetto non avrebbe avuto conclusione – ha detto Manuela Biondelli, mamma di Elsa -. La nostra associazione cerca di aiutare i bambini disabili e si affianca a quello del servizio sanitario nazionale e porta avanti un servizio di ippoterapia da 7 anni. Ultimamente però abbiamo avuto un grande problema: ci è stato tolto il maneggio dove andavamo da tanto tempo: eravamo disperati, i ragazzi non potevano più andare a cavallo. Mi sono rivolta a Matteo (il sindaco di Tresana ndr.) e in un battibaleno siamo riusciti ad avere un terreno in cui c’è già un cavallo”. “Il proprietario del campo nella pertinenza della parrocchia è stato disponibile – ha detto Mastrini -, Tiziano è dipendente comunale, gli ho chiesto se poteva offrirci il campo e ha detto si, senza la sua disponibilità non sarebbe stato possibile. È un esempio positivo per tutti noi. ”

amiel3Ma non è tutto, perchè accanto all’ippoterapia e all’ortoterapia (che insegnerà ai bambini a prendersi cura di piante e ortaggi)“ci sarà un percorso di pet-teraphy e a fine giornata si avrà un incontro con tutti i ragazzi in cui si potrà avere un momento didattico per scambiare emozioni e darci consigli a vicenda”. A raccontarlo è Silvia Berticelli dell’associazione Equilbrio che ha spiegato come verranno svolti i progetti: “Ci saranno 25 ragazzi divisi in 5 gruppi di lavoro, speriamo che il nostro lavoro e loro collaborazione abbiano un buon impatto per tutti, dato che prevediamo in futuro di ospitare anche gli animali più sfortunati, magari maltrattati o salvati dal macello. L’ippoterapia è una pratica nemmeno troppo recente e il suo punto di forza è lo sviluppo di un iter che non richiede alcun intervento clinico, non ci sono stanze, camici ma solo il benessere del cavallo e quello della persona, senza evidenziare le diversità. Si utilizza il cavallo all’andatura del passo – continua Berticelli – si rilassano i muscoli ed anche chi non sembra poter fare una pratica del genere invece riesce non solo a cavalcare ma a migliorare anche la postura”. Perchè proprio il cavallo? “Perchè è un animale che ama la relazione ma non è invadente – conclude l’operatrice -, è ottimo per la mediazione con le persone autistiche e disabili, per questo lo utilizzeremo per giocare e non per fare “terapia” alla vecchia maniera”.

Beatrice Bardella è invece la seconda persona che si occuperà di un altro servizio già attivo da questa settimana che metterà a confronto i bambini e un cane: “La pet therapy non è recentissima, i primi casi sono avvenuti negli anni ’50 ed è un movimento di reazione, non è solo portare a spasso il cane, ma è il legame che si sviluppa tra la persona e l’animale. Una persona per far camminare un cane ci mette tantissimo mentre con un bambino è più veloce. Portando a passeggio il cane aumenta si l’autostima, insomma, non sono cose comuni che si fanno ogni giorno”.

Un pomeriggio che si è trasformato in una festa coinvolgendo istituzioni – erano presenti Matteo Marginesi per il comune di Bagnone e Jacopo Ferri rappresentante della regione -, tra sorrisi ed esibizioni canore che hanno anticipato la presentazione di un progetto destinato ad essere un eccellenza ed una nuova sfida vinta per l’associazione Amici di Elisa che a fine presentazione ha condotto tutti i presenti proprio laddove tra pochi giorni i bambini potranno iniziare a divertirsi ed imparare, dove già una cavallina li aspetta con gli occhi spalancati per poter giocare assieme a loro.

https://youtu.be/TO-rZRczuZo

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