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COMUNICATO STAMPA

A pochi mesi dalle elezioni regionali il governatore uscente Enrico Rossi si presenta in Lunigiana, a Villafranca, e promette stanziamenti per il comune.

Un milione e 600 mila euro per il ripristino del ponte Magra, arteria di collegamento fra tre comuni: Villafranca, Mulazzo e Barbarasco. Gli interventi fatti sull’opera, evidentemente di somma urgenza, risalgono al 2011 quando il ponte è crollato sotto il peso dell’alluvione. Il collegamento creato è un supporto mobile a  viabilità alternata che crea non pochi disagi agli abitanti, e per il quale, ad oggi, sono già stati spesi più di 200 mila euro.

“Questa costruzione, e non è l’unica, giace dimenticata da ben quattro anni, – afferma Emanuela Busetto FDI-AN- e, a parte la cifra sconsiderata che Rossi afferma di voler stanziare, è chiaro l’intento dello stesso:  pretendere voti per le prossime regionali in cambio di promesse oltre che sostenere l’apparato PD villafranchese prossimo alle comunali. Se la Regione  Toscana aveva fondi disponibili o comunque stanziabili, e l’intenzione era quella di ripristinare in maniera efficiente l’opera, poteva utilizzarli in qualsiasi momento senza attendere le elezioni primaverili.”

“Ritengo indegno come certe figure politiche,  – continua la stessa- , possono ancora ricandidarsi in regione dopo averla volontariamente debellata, ma ancor più amaro è sapere della sua presenza in Lunigiana: terra dimenticata da sempre e rispolverata solo quando fa comodo come vivaio di voti.”

“Il nostro territorio riveste ancora oggi in pessime condizioni e in certe frange di esso il disagio è permanente e quotidiano. Non dimentichiamo che la frazione di Aulla, Stadano, è ancora collegata al resto del territorio tramite la corsia di emergenza dell’autostrada e che i suoi abitanti sono costretti quotidianamente a subire le difficoltà e le privazioni che una tale situazione crea alla borgata. Alla Regione Toscana sfugge troppo spesso che il denaro che essa maneggia è pubblico  e che sarebbe opportuno evitare gli sprechi inutili in progetti irrealizzabili o opere incompiute in accordo anche con le amministrazioni locali che in fatto di scialacquamento non sono seconde a nessuno.”

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