La Toscana pronta per l’expo, ma nel logo manca Pisa

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Firenze, Pinocchio, vino, campagna, mare, ma la Torre dov’è? Tra poche settimane inizia Expo 2015, la Toscana è pronta per l’appuntamento e si porta dietro tutto il bagaglio culturale, turistico ed enogastronomico, ma a quanto pare nel logo realizzato ad hoc per simboleggiare la presenza della nostra regione all’esposizione universale non c’è traccia di Pisa e del suo simbolo famoso in tutto il mondo come l’emblema della Toscana stessa e di tutto il Belpaese. I social networks si stanno scatenando, infuriano commenti più feroci e quelli più distinti, ma sempre all’insegna dell’indignazione.

Realizzato dall’architetto, designer e artista Alessandro Mendini, il logo intende descrivere la Toscana nelle sue molteplici sfaccettature e si presenta come una sequenza di segni in cui la «T di Toscana – ha spiegato lo stesso Mendini – incornicia tutti gli altri simboli in una immagine di sintesi, e poi la poesia, il vino, l’olio, la cultura, Pinocchio, la musica, la ricerca scientifica, la tradizione, le montagne e il mare», ponendo al centro dell’immagine la cupola (fiorentina) del Brunelleschi, tra l’altro pendente. Il web non ha però perdonato la “dimenticanza” e sui social network si grida quasi allo scandalo: «La nostra Torre che è il simbolo dell’Italia in tutto il mondo, non l’hanno messa nel logo della Toscana». Sui social network c’è chi ricorre alla politica («Con un presidente fiorentino così amato dagli italiani… cosa si poteva pretendere?) e chi la prende con filosofia («La cupola pende come la Torre: due in uno, bisogna risparmiare»), ma tutti concordano su un punto: la Torre rappresenta la Toscana e l’Italia e andava inserita nel logo che rappresenterà la regione davanti al mondo.