Rinviati i tagli ai piccoli uffici postali. Rossi: “Battaglia vinta”

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Sono tempi di successo per i Comuni toscani e non solo. Anci saluta infatti con successo la decisione di oggi di Poste Italiane di sospendere ufficialmente il tanto vituperato piano di razionalizzazione delle sedi postali. Insomma, niente paura per la scadenza del 13 aprile quando solamente in Toscana era prevista la chiusura di ben 64 uffici e il ridimensionamento di un’altra trentina. A salutare con piacere la scelta della società è stata subito Sara Biagiotti, presidente dell’Anci regionale che ha commentato: “Siamo soddisfatti: grazie all’impegno di tutti, alla fine è prevalso l’interesse delle comunità e dei territori. In questo tempo potremo ridiscutere un piano unilaterale e sbagliato, irricevibile perché va a colpire territori dove l’ufficio postale è un presidio necessario per la popolazione, soprattutto quella più anziana. Abbiamo vinto una battaglia importante, ora non si deve abbassare la guardia“. Molti comuni Lunigianesi si erano mobilitati, sia attraverso i canali istituzionali, sia attraverso rimostranze civili e popolari per evitare il peggio, ricordiamo ad esempio la raccolta firme di Vinca e le discussioni sui tagli nel comune di Aulla, ma al momento sembra che la battaglia sia stata vinta senza troppi problemi, nonostante Poste avesse già acconsentito ad una sorta di pausa nelle operazioni di dismissione per concedere ai comuni alla svelta una proposta alternativa. Nel frattempo, era anche intervenuta la sentenza della sesta sezione del Consiglio di Stato, che ha ribadito come le chiusure degli uffici postali debbano tenere necessariamente conto della dislocazione territoriale e della accessibilità del servizio, che secondo i giudici “non può prescindere dall’effettiva e normale percorribilità delle strade di accesso in termini di reale e conveniente fruibilità da parte dei cittadini”. Inoltre le strade non solo devono essere percorribili in condizioni di sicurezza, ma devono essere servite da mezzi pubblici, “in maniera che l’accesso non sia condizionato dalla disponibilità di mezzi privati”. Ora arriva la decisione di Poste, che sospende ufficialmente il piano e il primo commento a caldo del presidente della regione Toscana Enrico Rossi è stato: “Una battaglia vinta: stop al taglio di 100 uffici postali. Grazie all’impegno di Regione, Anci Toscana e Uncem il progetto di Poste Italiane è stato sospeso. Adesso studieremo, con Poste, un nuovo progetto che tenga conto delle esigenze di comunità locali e territori“.