0
170

Expo 2015 grande occasione per la Lunigiana rurale e per tutto il comprensorio ma attenzione all’invasione dei prodotti “tarocchi”. Da una parte c’è la consapevolezza di avere davanti una straordinaria chance di mettere in vetrina tutti i gioielli dell’ offerta turistica-agroalimentare intercettando una fetta dei 30milioni di visitatori attesi, dall’altro il timore sempre più forte che l’esposizione universale possa rappresentare un affare per le organizzazioni criminali nazionali ed internazionali. E’ il doppio sentimento manifestato da Coldiretti Massa Carrara sulle pagine del terzo Rapporto Agromafie elaborato insieme ad Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistemaagroalimentare. Il rischio – si legge nel dossier – è una invasione di migliaia di tonnellate di prodotti alimentari che, attraverso sofisticati meccanismi di alterazione, sofisticazione e contraffazione, sono commercializzati e spacciati per eccellenze della nostra terra.

La Provincia di Massa Carrara, con le sue 70 specialità alimentari, tra i panieri più numerosi e vari a livello regionale, rappresenta un bersaglio molto appetibile. Partendo dall’olio extravergine, il prodotto più contraffatto del nostro patrimonio agroalimentare doppiamente a rischio vista la stagione disastrosa, per passare ai formaggi trasformati in “cheddar” e “cheese” sui banchi della grande distribuzione all’estero fino ai salumi proposti come “tuscany”. Gli esempi sono tanti. Alcuni anche curiosi. Ecco perché “combattere le frodi alimentari – spiega Vincenzo Tongiani, Presidente Coldiretti Massa Carrara – è decisivo per i prodotti di eccellenza del nostro paniere da sempre obiettivo dei taroccatori, come appare decisivo che la straordinaria occasione di valorizzazione del Made in Italy agroalimentare rappresentata dall’Expo 2015 sia accompagnata da misure per rafforzare controlli, tutela e contrasto alle agromafie e ai reatiagroalimentari”.

Coldiretti che sarà partner di contenuto del Padiglione Italia teme, che l’evento dedicato a nutrire il pianeta si trasformi in un banchetto per le organizzazioni criminali nazionali e transnazionali in grado di movimentare nel giro di pochi secondi ingentissime risorse finanziarie, derivanti da traffici illeciti planetari di ogni tipo e natura, e tra questi anche il commercio illegale di alimenti. C’è poi un altro fattore da non sottovalutare e che ha effetti sui consumi: il 71% dei consumatori è terrorizzato dal problema della contraffazione dei prodotti alimentari. “L’Expo – analizza Maurizio Fantini, Direttore Provinciale Coldiretti – dovrà essere l’occasione per affermare un modello agroalimentare che si basa sullatrasparenza, sulla sicurezza alimentare e sulla certezza della provenienza”. Maggiori informazioni su www.massacarrara.coldiretti.it e sulla pagina ufficiale Facebook “Coldiretti Massa Carrara”.