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L’edilizia scolastica è al centro dell’azione amministrativa Villafranchese. La situazione si è andata concretizzandosi a Dicembre 2014 e ha posto le basi per un 2015 che porterà significativi cambiamenti per quanto riguarda l’edilizia scolastica e per l’offerta formativa correlata a essa. L’istituto comprensivo Baracchini sarà ampliato con una nuova ala che ospiterà la scuola materna, correlata di mensa e refettorio. Snoccioliamo un po’ di cifre. Nelle casse comunali arriveranno 900 mila euro di provenienza regionale che verranno ripartiti in tale maniera: 350 mila saranno destinati alle difese spondali sul lato destro dell’argine del torrente Bagnone, dove a poco più di cinquanta metri sorge la sede di quella che diverrà la vecchia scuola materna, un intervento necessario per consentire ai bambini di frequentare il plesso in tutta sicurezza in attesa che si completi la nuova struttura; altri 550 mila verranno accantonati e rimarranno in attesa delle risorse che la Regione metterà ulteriormente a disposizione. Queste ultime si attestano intorno a 2,4 milioni e sono state ricavate grazie ai residui sui fondi già in precedenza stanziati per l’alluvione 2011. “C’è grande soddisfazione – spiega il sindaco Pietro Cerutti –  per avere realizzato un obiettivo strategico di chiara importanza. La creazione di un unico polo scolastico, integrato anche dalle strutture sportive che sorgono intorno ad esso consente di creare un’area funzionale ad attività sia ludiche che formative. E’ un risultato sicuramente importante anche in virtù del costo zero con cui si andrà a realizzare questo progetto, realizzato con risorse fuori bilancio, senza intaccare la stabilità di cassa”. Ci sono novità anche per quanto riguarda il Liceo. In un primo tempo considerato la soluzione alle sedi del Liceo Scientifico di Villafranca, del Classico di Aulla e Pontremoli, che già, almeno sulla carta, costituiscono un corpo unico. Si sarebbe trovata quindi una sede unitaria a cui sarebbe stato possibile, vista la grandezza del plesso, aggiungere anche l’istituto commerciale del capoluogo comunale. Dopo che, per oltre sei anni, lo scheletro ha giaciuto, in balia degli agenti atmosferici, pare che qualcosa si stia muovendo. La Provincia avrebbe già definito il progetto attuativo e conclusa la gara di appalto, assegnandola ad una ditta di Genova per la cifra di poco più di un milione di euro. Si andranno a realizzare 10 aule, una sala professori e due aule che saranno destinate a laboratori didattici. Inoltre c’è ancora da capire come potranno essere utilizzati i proventi derivanti dal ribasso del 26% , cifra pari a 260 mila euro, decisione che verrà presa in corso d’opera. Per il suo totale completamento si dovranno reperire altri 4 milioni di euro, con uno sforzo congiunto tra Regione e Provincia. La scuola è quindi al centro di un progetto per creare edifici dove lo studente possa crescere e migliorarsi, diventando parte integrante della società.