Spaccatura nel centro sinistra di Filattiera

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Classico stallo alla messicana, degno di un western, sulla scelta del candidato alla carica di primo cittadino a Filattiera. Da una parte c’è il Pd con il suo candidato Pierluigi Bardini, mentre dall’altra c’è il trittico composto da Sel, Rifondazione Comunista e Partito Socialista che sostengono Annalisa Folloni. Una situazione ormai cristallizzata da diverse settimane che vede contrapporsi due linee che parrebbero non riuscire a trovare un punto di convergenza, limitandosi, almeno per il momento, a correre parallele. La stessa proposta da parte del Partito Democratico di un candidato terzo, che potesse sostituire il nominativo di Bardini, è stata refusa dalla componente di sinistra, che non ritiene, di certo, che il cambio possa giovare nel tentativo di trovare una soluzione all’impasse che si sta vivendo. Non ci sono atti di sfiducia nei confronti di Bardini, pare profilarsi una sfiducia nei confronti del PD, che non viene ritenuto il perno, come si profilava all’inzio dei tavoli di consultazione, di questa coalizione di centrosinistra. Se è vero però che dalla sua il Partito Democratico può mettere in campo un numnero di elettori superiori, è altrettanto vero che se questo strappo non sarà ricucito, si potrebbe prospettare la nascita di tre liste, portando però più svantaggi che vantaggi. La spartizione dei voti di provenienza dal centro sinistra creerebbero dei margini per una vittoria netta del centrodestra, divenendo in tal modo una sorta di suicidio politico coclamato. Il tempo corre, visto che tra poco più di una settimana ogni decisione dovrà essere presa in virtù della consegna delle liste e dei candidati. “Il dato politico che bisogna rilevare – spiega Pierluigi Bardini – è una pregiudiziale nei confronti del Pd. E’ eclatante quanto sta succedendo, sembra quasi che siano tutti contro il mio partito. Bisogna assolutamente riuscire a trovare la quadratura del cerchio e riconsegnare un centrosinistra forte al comune. Se non si va uniti si fa il gioco del centrodestra, sarebbe sbagliato arrivare alla tornata elettorale divisi.” La chiave di lettura di questa opposizione sarebbe rintracciabile con elementi rintracciabili nella politica romana? Per Pierluigi Bardini la risposta è no. “Non ritengo che sia un fatto derivante da posizioni di maggioranza ed opposizione al governo, quanto un problema di protagonismo spinto, calato in ottica locale. Nonostante tutto c’è ancora il bisogno di confrontarsi e dare vita ad una lista comune”. Nel fine settimana si riunirà il direttivo Pd di Filattiera e, a partire dalle decisioni che verranno prese, si capirà come si potrà sviluppare il futuro.