Mulazzo: situazione ponti

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Nella morfologia della viabilità lunigianese i ponti rappresentano dei punti fondametali negli spostamenti di chi vi abita. Dopo l’alluvione il territorio è stato provato da diverse cicatrici. La “bomba d’acqua” che si è abbattuta sulla Lunigiana ha o seriamente danneggiato o distrutto queste infrastrutture. La Regione Toscana nel corso di questi mesi, ha prima raccolto i fondi necessari, e poi messo all’opera i progettisti per rimettere in sesto il tessuto stradale. Mulazzo è stato uno dei comuni cha ha pagato il maggior prezzo, vedendo la propria viabilità frantumata, sgretolata, con la cittadinaza costretta a percorsi alternativi tortuosi e pieni di insidie, molto spesso infatti bisognva utilizzare strade di montagna, non certo un must dal punto di vista del comfort e della sicurezza. Addirittura come nei casi limite di Parana e Montereggio ci si è trovati a fare i conti con l’isolamento. Anche il capoluogo comunale ha subito pesanti disagi, innanzittutto con il crollo del ponte che garantiva la via d’accesso più immediata la paese, poi con il blocco della Provinciale 32 quella che conduceva alle frazioni montane. Lo sviluppo dei progetti che consentiranno di ripristinare i ponti, sono ancora in fase d’attuazione. Continuano nel frattempo i sopralluoghi da parte dei tecnici della Regione delle zone che saranno sottoposte ad intervento, per capire se la situazione sia la medesima , oppure se ci siano stati sviluppi che hanno portato ad un peggioramento della situazione. Questo per far sì che in fase progettuale non si trscuri nulla e che si possa far fronte ad eventualei imprevisti. Si dovrà procedere poi con l’appaltatura dei lavori, attraverso i bandi di concorso. La probabile, diciamo probabile visto i tempi biblici e non sempre certi di questi iter burocratici, data di inizio lavori sarà fissata per Febbraio 2013, quando si riuscirà a dare il via ai cantieri. Tempi più brevi invece per quelli che andranno ad agire sulla Provinciale 32, entro la fine di questo mese gli operai saranno in loco per iniziare a rimuovere la frana che da quasi un anno impedisce la fruizione dell’arteria, costringendo gli abitanti delle zone montane a ricorrere alla strada che passa da Madonna del Monte, messa in sicurezza naturalmente, con l’apposizione di nuovi guard rail e un manto stradale rinnovato, ma che ha dei tempi di percorrenza, rispetto alla prima, di oltre 40 minuti.