Continua la diatriba che coinvolge Villafranca Libera

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Avevamo già parlato della polemica ‘web’ che ha coinvolto l’alta Lunigiana la settimana scorsa: duramente criticata l’amministrazione di Villafranca “per aver invitato, alla presenza delle scuole locali – in occasione della Giornata del Ricordo – uno storico vicino ad ambienti neofascisti e noto per ricerche poco serie”, riassume l’associazione pontremolese Babel. Critiche che hanno dato vita a una discussione accesa su Facebook e che hanno indotto la stessa amministrazione di Villafranca a prendere posizione sul fatto, in particolare con le parole – poi rilanciate – dell’assessore alla cultura Alice Vietina che difende la scelta e raccoglie i colpi di quella che considera “la macchina del fango”:

Domenica scorsa, poi, il danno all’auto dell’assessore Loris Bernardi, che ha subito portato la lista di Villafranca Libera a legare il clima di tensione all’episodio:

Per questo, oggi, arriva un comunicato stampa congiunto da parte di tutte quelle realtà che sentono di schierarsi ‘contro’: l’Associazione “Villafranca in movimento”, il Gruppo consigliare di minoranza PD di Villafranca, l’Associazione pontremolese “Babel – La casa dei popoli” e il Circolo Arci “Arrigo Diodati – Alta Lunigiana” di Filattiera. Per rispondere a quelle che considerano “gravi calunnie lanciate pubblicamente”.

“Della ricerca “casuale” del nesso causale” – lo intitolano: “Attribuire arbitrariamente a terzi innocenti la responsabilità di essere mandanti di un atto vandalico è sbagliato. Dovremmo educare civicamente i nostri studenti a sviluppare questa consapevolezza, fornendo loro il nostro esempio di adulti e gli strumenti critici necessari. Se l’accusa proviene, poi, da una lista democraticamente eletta per amministrare un comune, per quanto piccolo, la vicenda tradisce, come minimo, una leggerezza che nessuno si aspetterebbe da chi, pubblicamente stipendiato, svolge incarichi pubblici. Le tinte si fanno ancor più fosche, per non dire nere, quando la responsabilità viene pubblicamente attribuita, con uno strike zelante di orgoglio italico, ad avversari politici, stampa libera, associazioni di promozione culturale, e a quella parte di insegnanti, che hanno, nei giorni scorsi, espresso perplessità circa le modalità con cui una manifestazione pubblica veniva confezionata per gli studenti (della cui formazione sono essi responsabili), dibattendo dunque sulla opportunità della loro partecipazione.

Ecco, invitiamo chi ha a cuore le istituzioni democratiche del nostro Paese (fondate su una costituzione antifascista) a riflettere sul significato politico di tali pubbliche dichiarazioni espresse dalla Lista Villafranca Libera. Se non fosse chiaro, infatti: noi siamo per la stampa libera. Noi siamo per la scuola pluralista. Per il diritto di critica. Per la competizione politica dialettica e democratica. Per la ricerca storiografica indipendente fondata sulla veridicità delle fonti prese in esame e scevra dall’intento di legittimare alcuna delle presenti forze politiche”.