Adattamento Domestico per l’Autonomia: bando aperto fino al 4 gennaio

6 i contributi erogabili dal progetto (ADA) dell'SdS volto a migliorare, con consulenza tecnica e proposte ad hoc, la vita delle persone disabili in termini di autonomia, accessibilità e assistenza

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C’è ancora tempo fino al 4 gennaio 2017 per presentare la domanda per partecipare al progetto ADA (Adattamento Domestico per l’Autonomia), con cui la Regione Toscana, tramite la propria delibera di giunta n. 865 del 6 settembre scorso, intende favorire la vita di relazione e l’inclusione sociale delle persone con disabilità grave, anche attraverso il potenziamento e la personalizzazione degli interventi finalizzati a migliorare le opportunità di vita indipendente, la permanenza nel proprio ambiente di vita e la maggiore autonomia possibile. Il progetto ADA offre infatti alle persone disabili la possibilità di realizzare una serie di interventi per rendere la propria casa più adatta alle esigenze di vita indipendente e all’assistenza di familiari e operatori impegnati a domicilio, conseguendo così una maggiore fruibilità degli ambienti di vita, in particolare per lo svolgimento delle attività quotidiane, di studio e di lavoro all’interno della propria abitazione.

Si tratta dunque di soluzioni progettuali pensate in questi termini e con questi obiettivi, che andranno a operare su tre aree:

  • opere edilizie (rampe per il superamento dei dislivelli; ampliamento vani porte; demolizione e ricostruzione di pareti; rifacimento bagni)
  • elementi d’arredo, attrezzature e ausili (mobili da cucina e elettrodomestici accessibili, usabili e sicuri; corrimano e maniglioni; apparecchi sanitari e accessori per il bagno, usabili e sicuri)
  • tecnologie assistive e tecnologie per l’accessibilità e l’automazione dell’ambiente (dispositivi mobili per la sicurezza della persona; sistemi di automazione dei serramenti e dell’illuminazione; adattamento domotico degli impianti)

Il progetto è destinato a persone con disabilità grave in possesso dei seguenti requisiti: età compresa fra i 6 e i 65 anni; possesso della certificazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 5 febbraio 1992; residenza nella zona distretto della Società della Salute della Lunigiana e nell’abitazione per la quale si richiede la consulenza. Partecipando all’avviso pubblico (scaricabile qui, all’home page del sito della SdS) si ha infatti la possibilità di accedere a consulenze tecniche relative ai suddetti interventi e a eventuali contributi economici a sostegno degli stessi (nei termini di co-finanziamenti), uniche e fondamentali vie per accedere al progetto (che consiste, sostanzialmente, in un documento d’insieme contenente le soluzioni progettuali proposte). Le consulenze tecniche verranno redatte a seguito di un sopralluogo effettuato da personale socio-sanitario e personale esperto in materia di accessibilità.

Per il 2017 la Società della Salute della Lunigiana potrà attivare fino a un massimo di 6 consulenze per un contributo economico complessivo di 11mila e 705 euro, finalizzato a sostenere la realizzazione degli interventi proposti o una parte di essi – nonché, ovviamente, l’acquisto degli ausili e strumenti ritenuti utili. Per accedere al contributo – e determinarne l’entità – saranno presi in esame i criteri adottati nella costruzione della graduatoria di accesso al progetto, assieme alla gravità delle condizioni della persona (fattori e bisogni) e alla gravità delle condizioni ambientali (ostacoli in essere); e sempre in base alla fascia ISEE standard o ordinaria di appartenenza.

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